BIELLA – Allenamenti, lavoro fisico, prime prove di squadra e test congiunti. La Ilario Ormezzano Sai SPB ha iniziato il percorso che porterà all’esordio nel campionato nazionale di Serie B 2026/27.
A presentare la nuova stagione sono il confermato capitano Filippo Agostini e coach Milo Zanardo, entrambi concentrati soprattutto sulla costruzione del gruppo e sugli equilibri da trovare nelle prossime settimane.
Agostini parte dal significato della fascia: “Ricevere di nuovo il ruolo di capitano è motivo di grande orgoglio, ma soprattutto una responsabilità. Credo che la cosa più importante sia rimanere sé stessi. Non bisogna interpretare il ruolo, ma essere credibili agli occhi dei compagni attraverso i comportamenti quotidiani. Cercherò di mettere la mia esperienza a disposizione di tutti e di rappresentare al meglio la SPB dentro e fuori dal campo”.
Il primo banco di prova arriverà già il 20 settembre: “Sarà un test importante contro due squadre di valore. In questa fase il risultato conta relativamente: servirà soprattutto a capire a che punto siamo, costruire la nostra identità, trovare gli equilibri e trasformare il lavoro fatto in allenamento in qualcosa di riconoscibile anche in campo”.
Sul nuovo gruppo Agostini sottolinea le prime sensazioni positive: “Si sta creando una bella squadra. Dopo pochi giorni avevamo già festeggiato tutti insieme il mio compleanno e non è una cosa scontata. Sono ancora il più grande, ma sono arrivati altri giocatori di esperienza e questo aiuterà. Personalmente non ho mai giocato in una squadra forte con un gruppo pessimo: quello è sempre il punto di partenza”.
Il salto di livello rispetto alla Serie C sarà importante: “Il divario tecnico è notevole, il livello medio è più alto e quasi tutte le partite saranno difficili. Sarà una stagione dura. La preparazione però si affronta volentieri: senti la fatica e capisci che stai costruendo quello che servirà durante l’anno”.
Zanardo: “Posso fidarmi ciecamente di questi ragazzi”
Anche coach Milo Zanardo promuove l’approccio mostrato finora dalla squadra: “Mi sembrano tutti bravissimi ragazzi, rispettano le consegne in maniera quasi maniacale e sento di potermi fidare ciecamente di loro. È un gruppo molto positivo e intraprendente, forse ancora più di quello della passata stagione. Inoltre i singoli sono più esperti e questo incide”.
L’esperienza dei nuovi arrivati dovrà diventare un punto di riferimento anche per i più giovani: “Sarà fondamentale. Dovranno aiutare anche me nella gestione del gruppo, perché i ragazzi più giovani potranno imparare tantissimo semplicemente giocando al loro fianco”.
Le prime esercitazioni hanno già mostrato entusiasmo: “Abbiamo fatto un primo sei contro sei e sono andati tutti a duecento all’ora, anche oltre quello che avevamo chiesto. Quando vedo questa voglia li lascio fare: dopo tante corse e sedute con i pesi è anche giusto sfogarsi un po’”.
Sul momento della preparazione, Zanardo invita però a non guardare troppo ai risultati immediati: “Siamo partiti più tardi rispetto ad altre squadre e quindi non siamo allo stesso punto di forma. In questo momento il risultato interessa relativamente. Voglio vedere piuttosto un affiatamento già avanzato”.
La vera verifica arriverà quando inizieranno le gare ufficiali: “Per ora promettiamo bene, ma in campo è un’altra cosa, soprattutto quando ci sono i punti in palio. L’amalgama deve formarsi nei momenti belli ma soprattutto in quelli difficili: sarà lì che vedremo la nostra capacità di reazione”.
