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Beachvolley
News
- Il beachvolley in Italia e nel mondo 24h/24 |
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La difesa ad una mano

| Eccomi arrivato a quest'ultima puntata della mia rubrica mensile che ho cercato di onorare al meglio da 6 anni a questa parte.
Spero che qualche altro volenteroso allenatore possa continuare a portare avanti il contributo nei confronti degli appassionati del nostro meraviglioso sport.
Dedico quest'ultimo articolo alla difesa con una mano.
La prima precisazione che tengo a fare è che vedo troppe difese ad una sola mano, dove raramente il ball control è efficace.
La regola che personalemente faccio presente ai miei atleti è che la palla può essere controllata ad una mano solo in 3 casi, altrimenti la valuto come pigrizia:
1) quando si scava nella sabbia
2) quando ci si arrampica in aria
3) quando su attacco forte laterale non c'è abbastanza tempo per arrivare in bagher.
Il contatto in questi 3 casi può essere:
1) con il dorso del pollice, che poggia sull'indice allungando il pugno, spezzando il polso per scavare la palla dentro la sabbia.
2) con le nocche della mano
3) con la parte più larga dell'avambraccio
Gli errori più frequenti della difesa ad una mano invece sono:
a) difendere sullo stacco col pugno o con una sola mano aperta invece di affiancarne sempre due (ad eccezione della nocca sulla palla a scavalcare o sulla corta da scavare).
b) difendere in tuffo a mezz'aria con un solo braccio (tipo tuffo da pallavolo, dove però si atterra sul duro).
c) dopo aver toccato la palla a muro, ricadendo sul posto senza piegare le gambe per rigiocarla (anzi alzarla al compagno) in bagher.
d) per difendere l'attacco piazzato laterale a mezz'aria, lanciando un solo braccio, invece di spostare prima il piede in direzione della palla per arrivarci in bagher.
e) in copertura, se c'è sufficiente tempo per giocarla a due mani.
f) in ricezione (a meno che la palla non venga bloccata dalla rete, cadendo subito corta, obbligando a tuffarsi e scavare nella sabbia).
Come è facile da evincere, la maggior parte delle volte che la palla viene rigiocata con una sola mano, fatta eccezione per i tre casi menzionati, il problema risiede nel carenza dello spostamento necessario a giocarla piuttosto in bagher.
Ma è molto più efficace lavorare sugli spostamenti piuttosto che allenarsi a colpirla con un solo arto, finendo per viziare ancora di più i giocatori.
Colgo l'occasione per fare a tutti un grande IN BOCCA AL LUPO per la stagione 2011, doppio per chi l'ha già cominciata.
Ciao Visca
Roberto Viscuso
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