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07/08/2010 - CHI VINCERA' IL CAMPIONATO ITALIANO MASCHILE?
PROVANDO AD INDOVINARE LE COPPIE...
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LA PERLA……NEL GIORNO PIU’ IMPORTANTE!!!

| DIARIO BEIJING 2008 – 22 agosto
LA PERLA……NEL GIORNO PIU’ IMPORTANTE!!!
EMOZIONE, SENSAZIONI, SODDISFAZIONE….
Oggi non ho opzioni nella scelta dell’argomento per il mio diario olimpico: vi parlo della Perla che mancava ad una discreta collezione!!!
Ore 7:15 di stamani: arrivo al Beach Volleyball Ground di Chao Yang Park; mentre depositavo la borsa nel mio armadietto 3-4 colleghi mi si sono fiondato addosso per congratularsi. Ovviamente non c’è stato bisogno di aggiungere parole perché subito ho capito che il sogno stava per diventare realtà!
Designazione in qualità di primo arbitro per la finale maschile delle olimpiadi: a contendersi l’oro non gente qualsiasi, ma i campioni del mondo delle ultime due edizioni dei mondiali a Gstaad 2007 e Berlino 2005; da un lato Rogers-Dalhausser (USA), dall’altro Fabio Luiz-Marcio Araujo (BRA).7
Sarò sincero che per come erano andate le cose in generale e le designazioni in particolare un po’ me lo aspettavo, ma per certe cose è saggio aspettare che “il nero tracci qualcosa d’interessante sul bianco”…
Se ad Atene per via della extra-continentalità per gli arbitri non avevo avuto più la possibilità di arbitrare nel torneo maschile a partire dai quarti di finale, qua mi son rifatto con gli interessi visto che son stato chiamato ad arbitrare sempre da primo arbitro un ottavo di finale, un quarto, una semifinale e la finale per l’oro, come a dire che anche quel pizzico di fortuna che sempre serve non è mancato!
In questo momento mi sono liberato di tutta la tensione accumulato in 17 stressanti giorni di torneo e posso cominciare a gustarmi la grande soddisfazione e la gioia incredibile che un evento del genere scatena nella tua persona.
Arbitrare una finale olimpica, o meglio arrivarci, è cosa molto difficile! Avere la fortuna di ripetere l’esperienza è assolutamente incredibile!
Ora il mio “piccolo grande slam”, come lo chiamo io, è completo:
- 1° arbitro finale olimpica maschile Beijing 2008
- 1° arbitro finale olimpica femminile Athens 2004
- 1° arbitro finale maschile campionato del mondo Rio de Janeiro 2003
- 1° arbitro finale maschile campionato europeo 2006 Den Hague 2006
Diciamo non male male…
Vi racconto com’è andata…
Dopo il solito meeting mi son fatto un bel giro da solo nello stadio, a quell’ora non ancora aperto!
Un pò di riflessioni guardandosi intorno praticamente nel vuoto, un po’ di compiacimento per il risultato ottenuto (perché non confessarlo?), un po’ di pensieri sulle dediche da fare nel post-gara (e tra un po’ ve le dico!), ma soprattutto un bel po’ di isolamento alla ricerca della massima concentrazione perché è vero che la designazione c’era, ma è pur vero che nel momento più importante bisogna cercare di sfruttare l’occasione e di commettere il minor numero di errori possibile.
Certo poi ti vien da pensare alla stadio che sarà pieno, ai personaggi presenti in tribuna, ai milioni di spettatori, a familiari ed amici che ti guarderanno: a tuo modo sei certamente co-protagonista dell’evento, della più importante dello sport che ami.
La domanda ricorrente stamani era se e quanto fossi emozionato. Onestamente non lo ero più di tanto, perché con l’esperienza si matura e ci si controlla meglio, anche nelle reazioni!
Dopo la finale per il mio bronzo, c’era un’ora abbondante d’intervallo prima della mia partita e quindi mi sono ritirato nella nostra “sala d’attesa” attrezzata con comode poltrone, computer, TV, etc. Lì ho ricevuto i complimenti di tutti, oserei dire per la maggior parte sinceri.
I 5 minuti più lunghi sono stati quelli da -15 a -10 minuti dall’inizio della gara, perché a -10 comincia il protocollo ufficiale; in quei 5 minuti devi stanziare nei pressi del punto di accesso al campo con tutta la tua truppa: la chiamo così affettuosamente perché senza 2° arbitro, coppia di segnapunti e 4 giudici di linea che collaborino con te al meglio non puoi certamente rendere al massimo.
Qua i 26 tra segnapunti e giudici di linea erano praticamente perfetti!
In quei 5 minuti ti affacci per scorgere le tribune che si riempiono via via, qualcuno ti scatta qualche foto, qualcuno si complimenta, arrivano gli ultimi consigli e gli ultimi diktat da parti dei componenti del control committee.
Scattata la march-in (tutti in fila) alla chiamata dello speaker la tensione si scioglie e cominci ufficialmente e giocare il tuo ruolo!
Sempre molto emozionante è il momento della presentazione degli arbitri: io ci metto un po’ di fantasia nel salutare il pubblico sui 4 lati, gli altri arbitri in tribuna e lo speaker, con il quale avevano un accordo: lui avrebbe dovuto enfatizzare un minimo con il tono di voce la mia presentazione ed io lo avrei indicato espressamente alla fine dei saluti…..e così è stato!
12 mila nello stadio, ma 12 mila estremamente rumorosi e partecipativi…fantastici rumori e suoni chiaramente percepibili dall’alto del trespolo.
La partita è stata molto bella per due set e si è conclusa con un tie-break incredibile finito 15-4 con Dalhausser che dall’alto dei suoi 206 cm ha letteralmente annichilito Fabio, che credo sia alto solo 204 cm; avrà fatto 6-7 nel solo ultimo set!
Ricominciando dall’inizio, pronti via e 9-3 per il brasiliani; non pare vero a nessuno, ma gli americani ben presto si accorgono che non è finzione…
Risalgono pian piano fino a condurre poi il set per chiudere 23-21.
Nel secondo set si comincia più o meno nello stesso modo ma prevalgono alla fine i brasiliani 21-17; del terzo vi ho già detto!
I primi due set tutt’altro che facili da arbitrare, combattuti, vissuti, giocati al massimo e tanto lavoro per noi su molti palloni difficili!
Arbitrare i brasiliani pone sempre il problema della gestione dei ritardi; loro giocano molto velocemente le azioni ma sono irritanti per la lentezza nella preparazione tra un’azione e l’altra. E allora provi a gestire, a richiamarli, a mostrare cartellini per ritardo di gioco, per ricondurre la gara sotto la tua gestione non lasciandola a loro.
Senza esagerare però…ovvero è sempre sbagliato privilegiare questo aspetto rispetto a quelli più tecnici e di gestione dell’incontro, che è il vero nocciolo della faccenda.
Il modo di gestire fa la differenza, non c’è dubbio!
Ed in una finale importante ciò che serve è lasciare l’impressione che la gara l’abbia fatta tu, che i giocatori abbiamo sempre mantenuto rispetto nei tuoi confronti, magari anche discutendo qualche decisione, perché no?
La sensazione che la gara mi ha lasciato è stata esattamente quella che avrei voluto provare: tutto bene, tutto liscio, sentendosi parte integrante del grande show!
Insomma che io sia più che contento si sente e si capisce, no?
La mia contentezza è aumentata durante la giornata per via dei numerosissimi SMS che ho ricevuto, della tante email, delle telefonate arrivate fin quaggiù in Cina dai miei amici italiani: questo è molto gratificante…
Beh in un momento così, sarà anche scontato, ma è normale fare delle dediche: io ne ho diverse!
Su tutti una persona sarebbe stata estremamente contenta e magari orgogliosa di vedermi lassù ed è mio papà, scomparso un paio d’anni fa: a lui la dedica più importante!!!
Ovviamente Lorena che anche stavolta, come 4 anni fa, era tra i 12 mila e per me perfettamente riconoscibile nonostante fossero così tanti; agli affetti più cari, a tutti i miei amici!
Un posto importante nel ranking delle dediche lo merita sicuramente la federazione per la quale sono tesserato da ormai ben 23 stagioni (la vecchiaia incombe evidentemente!!), così come lo meritano tutte le persone più o meno importanti che mi hanno sostenuto, stimolato, aiutato a crescere, criticato, punzecchiato,….e via discorrendo…
Ora mi godrò 5-6 giorno di vacanze cinesi per visitare Pechino in siti differenti dagli impianti sportivi…… e qualche altra cosa in giro per la CinaIl 29 rientro a Roma ed il 30 credo proprio che faremo una grande festa per la mia piccola medaglia d’oro….
La prossima partenza, anche l’ultima per quest’anno, incombe: il 31 si va a Brighton vicino Londra.
Notte da BEIJING dove sono esattamente le 2.14 della notte e dove domani per la prima volta la sveglia non suonerà per un meeting!!!!
Stefano…..come sempre!
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